Bread & Butter: leggero aumento delle presenze

Secondo molti degli espositori interpellati, è stata molto 'nordica' l'edizione di quest'anno del Bread & Butter, chiusosi venerdì 20 gennaio. "In due giorni, ho visto la partecipazione delle più importanti imprese clienti e dei grandi dettaglianti francesi", commenta, soddisfatto, Michel Guth, responsabile di Sebago e di Caterpillar. "Ho comunque l'impressione che siano intervenuti meno buyer dell'Europa Meridionale. Penso che i francesi fossero notevolmente meno numerosi", valuta dal canto suo Stéphane Vasseur di Freeman T. Porter.


Un'immagine del primo giorno del Bread & Butter - Foto: DR

La società organizzatrice parla invece della migliore edizione dall'anno del ritorno a Berlino, nel luglio 2009, e conferma di aver inviato prima dell'evento più di 92.000 ticket d'ingresso a un pubblico di professionisti. Rispetto all'anno scorso, le presenze sono ufficialmente aumentate del 3,5% e questo grazie soprattutto ai buyer venuti dalla Scandinavia, dall'Austria e dalla Svizzera. Il numero di visitatori francesi e britannici è stato stabile. I compratori hanno certamente potuto contattare i loro fornitori abituali, ma si sono varie volte rammaricati per la mancanza di novità. "Avrei potuto camminare ad occhi chiusi, gli stessi marchi si trovavano negli stessi punti", riassume un buyer. "Il lavoro dei brand è (anche) quello di impressionarci e sorprenderci. Non tutti fanno il loro lavoro", si dispiace Jacques Vuillermet, che gestisce una ventina di negozi multimarca e in franchising nel Sud Est. "Molte aziende ci parlano di franchising. Ma questo è un salone per i multimarca e non un appuntamento per il mondo del franchising", aggiunge Philippe Commault di Kaki Crazy.

Il salon del denim, dello street e della moda urban ha creato tre nuovi settori per accogliere un maggior numero di collezioni e di marchi di minori dimensioni. A Berlino inoltre, il visitatore a volte può trovarsi a passare troppo tempo negli shuttle-navetta e nei mezzi di trasporto pubblici. Di fronte alla creazione di nuovi eventi (Show & Order, Ethical Fashion Show e The Gallery), Karl Heinz-Müller, cofondatore del Bread & Butter, esprime anche il timore che il visitatore non sappia sempre dove trovare quello che cerca. "In tre giorni, Berlino non è fattibile. Gli appuntamenti dovrebbero piuttosto dilatarsi e svolgersi, per esempio da martedì a sabato, su 5 giorni. Berlino ha bisogno di una vera settimana della moda", afferma oggi Karl-Heinz Müller.

Bruno Joly (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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