Blauer: primi negozi a Tokyo e Praga

“Apriremo un negozio di 120 metri quadri a Tokyo in Giappone a novembre gestito dal partner locale, entrando per la prima volta su quel mercato, ma in questo 2018 abbiamo già aperto mercati nuovi come Medio Oriente, Regno Unito, Francia. Tra poco arriverà la Polonia. In Russia abbiamo raddoppiato il fatturato generato e stiamo andando molto bene anche in Repubblica Ceca”, esordisce così la nostra chiacchierata con Enzo Fusco, stilista e Presidente del gruppo FGF Industry di Montegalda (VI).

Enzo Fusco allo stand Blauer del Pitti Uomo 94 - Gianluca Bolelli - FashionNetwork.com

Blauer è arrivato a distribuirsi in 2.000 punti vendita nel mondo. “Ma aumenteranno di molto a breve”, continua Fusco. “Ultimamente ci eravamo concentrati molto su Italia, Germania e Spagna. Adesso invece ci interessano l’Asia e poi gli USA”. Lo store si aggiungerà ai 4 negozi gestiti direttamente che Blauer possiede a Milano, Cortina, Genova e Padova.
 
Anche in Francia, dove è distribuito da tre stagioni e vanta 50 clienti, Blauer possiede un piccolo monomarca (non diretto) a Mégève, “ma dobbiamo fare molto di più nell’Esagono”, continua Enzo Fusco. Nel Regno Unito il marchio è partito da una sola stagione e ha coinvolto 10 clienti d’immagine, ma “quest’anno pensiamo di poter entrare nei centri commerciali britannici più importanti come Harrod’s”.
 
“Il nostro distributore in Repubblica Ceca aprirà poi il prossimo inverno un monomarca a Praga”, continua il Presidente di FGF, “e non è escluso che anche in Germania si possa presto concretizzare un’apertura. L’intento è di avere 1/2 monobrand in ogni nazione per noi più importante”.
 
"M'interessa poi aprire alle licenze, per far diventare il marchio più completo ed internazionale", afferma Fusco. L’ultima brand extension di Blauer (che produce direttamente solo l’abbigliamento) è stata in ordine di tempo quella dei profumi, realizzati dalla veneziana Mavive, a ottobre 2017. “Dove siamo conosciuti c’è stato un bellissimo sell-out delle nostre fragranze”, indica.
 
L’azienda ha vari progetti sul beachwear, con la nuova linea fatta di un materiale garment dyed con termosaldature, leggerissimo ma ricco di corpo. “L’altro tema del beachwear PE 2019 che ci appartiene al 100% è quello della Guardia Costiera americana, la Coast Guard, di cui Blauer continua ad essere fornitore", aggiunge Fusco. Per il momento, la linea di costumi da bagno è prodotta internamente, “ma presto dovremmo darla in licenza. Stiamo valutando le richieste pervenuteci”, rivela l’imprenditore veneto, che punta a veder crescere il giro d’affari di un 15-20% al termine di quest’anno.
 
Fusco è recentemente entrato per il 50% nel capitale sociale del marchio di Boston, nato per vestire i corpi di Polizia, dopo averne gestito la licenza mondiale per 15 anni. Inoltre, l’imprenditore ha venduto due anni fa il brand C.P. Company, che gestiva da 5 anni, ai cinesi di Tristate Holdings.
 
Infine, in portafoglio c’è sempre Ten C, la linea luxury di nicchia del gruppo. I suoi articoli sono realizzati con una speciale microfibra giapponese in poliestere tinta in capo concessa in esclusiva a FGF, la cui esperienza in questa tecnologia risale all’era C.P. Company, e sono venduti a prezzi più elevati (per esempio, i parka con interno in montone costano da 1.800 a 2.500 euro). “Questi prezzi già selezionano il tipo di cliente. Stiamo studiando delle strategie per Ten C, valutando se spostarci ancor più sull’iperlusso o se inventarci una linea che mantenga la sua storica originalità, ma che sia un po’ più economica”.

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