Bed J.W. Ford svela la sua street-couture e la co-lab con Adidas a Firenze

La moda giapponese di ricerca sbarca a Pitti Uomo: in passerella, per la prima volta fuori dal Giappone, c'è il concept innovativo di menswear dell'etichetta Bed J.W. Ford, fondata nel 2010 dal designer Shinpei Yamagishi e diventata celebre per il mix tra lo stile sartoriale e le stratificazioni (oggi conta 35 clienti in Giappone e 15 all'estero).

Tre look firmati Bed J.W. FORD - Pitti Immagine Vanni Bassetti

La sovrapposizione di capi e materiali è il gioco di tutta la collezione per l'estate 2019 che si ispira al mondo dell'equitazione. Il designer racconta nel backstage di essersi lasciato ispirare da alcuni vecchi libri inglesi sul mondo dei cavalli. E la collezione si chiama “Horse rider”, e riporta in auge alcuni dettagli del mondo equestre, tra cui ricami, applicazioni e perfino disegni di cavalli per mano dipinti a mano in Giappone. I modelli indossano anche dei cappucci che coprono tutto il viso, lasciando intravedere solo gli occhi (ricordando così i paraocchi usati per i cavalli). Ai piedi un tocco western con boots dal tacco texano.

In tutto sono 25 look, iconici dello stile del brand che è influenzato dallo street ma rifugge dalle etichette, costruito su un attento bilanciamento tra formale e casual, maschile e femminile, ruvido e impalpabile. In sfilata debuttano anche due pezzi (giacca e sneakers) realizzati per l'occasione da Adidas Originals.

Yamagishi, che nel 2016 si è aggiudicato il “Tokyo Fashion Award”, ha un background accademico non tradizionale, con una formazione da autodidatta e un'esperienza forgiata sul campo.

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