Assocalzaturifici sbarca in Turchia col meglio delle calzature Made in Italy

Nuovo appuntamento con le calzature italiane in Turchia: dal 6 al 9 novembre, Assocalzaturifici accompagna per la prima volta una collettiva di 19 aziende italiane ad AYMOD, la fiera internazionale dedicata alle calzature che si tiene due volte all’anno presso il CNR Expo Center di Istanbul.

L’attività di promozione del Made in Italy da parte di Assocalzaturifici prosegue anche in Paesi come la Turchia che, pur tra le difficoltà che presenta il mercato, registrano alcuni segnali positivi per l’export delle calzature italiane. 
I dati relativi ai primi sei mesi del 2013, infatti, vedono un arresto della crescita, dopo aver registrato, però, segnali positivi per tre corrispondenti semestri consecutivi dal 2010 al 2012. Si tratta, quindi, di un calo fisiologico ed è considerabile come un rimbalzo statistico, anche in considerazione dei valori molto alti del primo semestre dell’anno precedente.

Rispetto ai primi sei mesi del 2012, infatti, si è avuto un calo dell’8,1% in quantità, per un totale di 855.022 paia; un dato che cresce del 3,3%, però, se si confrontano i dati dei primi sei mesi del 2013 con quelli relativi ai primi sei mesi del 2008, ossia ai livelli pre-crisi economica internazionale.
 Un ulteriore segnale positivo è la crescita del prezzo medio che segnala un posizionamento verso l’alto delle calzature italiane. Infatti, si registra un aumento considerevole del prezzo al paio esportato, pari al 5,8% in più rispetto ai primi sei mesi del 2012.

Sul dato annuale del 2012, inoltre, il mercato ha chiuso con incrementi in valore e in volume molto significativi, pari all’11,5% in quantità, per un totale di 1.721.503 paia, e al 9,9% in valore, raggiungendo la quota di 61,30 milioni di euro. Non è escluso che, per la fine dell’anno, il dato negativo del primo semestre si attenui o addirittura cambi segno.
 Tra le tipologie più esportate, le calzature in pelle e cuoio coprono una quota pari al 54,9% del totale esportato e hanno conosciuto un aumento di prezzo al paio pari al 7,1% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012.

“Abbiamo scelto di essere presenti anche su questo mercato, perché convinti delle potenzialità che nasconde – afferma Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici. Questo primo appuntamento nasce dal fatto che il paese rappresenta da sempre un importante snodo di traffici tra Europa e Medio Oriente e uno sbocco interessante per le calzature italiane. Infatti, il gusto sempre più maturo dei consumatori e degli operatori, il loro interesse verso le gamme alte di prodotto, che li porta a scegliere prodotti di costo maggiore, nonché l’interesse verso le proposte provenienti dall’estero, sono segnali che dimostrano la necessità di esportare prodotti dagli standard qualitativi eccellenti, quali appunto le calzature Made in Italy”.

Le aziende presenti all’interno dell’area italiana sono: Alfiere, Khriò, Assia Trend, Brunate, Cerutti, Ciao Bimbi, Devil Shoes, Formentini, Planisphère, Germano Bellesi, Gianfranco Butteri, Giorgio Fabiani, GNV-GiampieroNicola, IMAC S.p.A., Maestrale, Multimoda, Naturino-Moschino-Voile Blanche, Nila&Nila, Platform for Fashion, The Best, Valentino Orlandi.

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