Asos prende ancora il volo e lancia una partnership con Estée Lauder

Risulta difficile scrivere qualcosa di inedito sui risultati di Asos, trovare un modo originale di dire “il fatturato e gli utili sono aumentati”. C’è qualcosa di nuovo da raccontare questa volta? Certo che no, visto che nel semestre concluso lo scorso 28 febbraio, fatturato e utili…sono aumentati.

Asos

Il “pure player” dell’e-commerce è una delle più solide aziende della moda, non solo nel Regno Unito, ma in tutto il mondo. Nel corso dei primi sei mesi dell’esercizio, le entrate del gruppo sono cresciute del 27%, raggiungendo 1,58 miliardi di sterline (1,81 miliardi di euro), o del 25% non tenendo conto dell’incidenza dei tassi di cambio. Anche le vendite al dettaglio sono aumentate del 27%, attestandosi a 1,131 miliardi di sterline (1,3 miliardi di euro); persino le vendite al dettaglio nel Regno Unito, mercato particolarmente problematico in questo momento, hanno registrato un incremento del 22% a 414,5 milioni di sterline (475 milioni di euro), o del 28% a tassi costanti.
 
A questo punto la domanda da porsi è evidente: questi risultati positivi hanno generato degli utili? Certo, il risultato ante imposte è piuttosto modesto, ma capita spesso nel primo semestre, in generale più basso del secondo. Questa volta, comunque, è cresciuto del 10% arrivando a 29,9 milioni di sterline (34 milioni di euro) e il margine lordo è passato da 48,3% a 49,2%. Nonostante ciò, le azioni di Ason sono calate mercoledì 11 aprile, a causa delle preoccupazioni degli investitori in merito a questi utili più modesti del previsto e dell’aumento degli investimenti, che potrebbe avere un impatto negativo.
 
Il coinvolgimento dei consumatori resta forte: il numero di clienti attivi è aumentato del 17%, il valore del paniere medio del 2% e la frequenza degli ordini dell’8%. Rispetto all’anno scorso, Asos ha ricevuto il 28% di ordini in più, ossia 29,9 milioni di ordini totali nei sei mesi. Inoltre, nel semestre il sito ha ricevuto per la prima volta più di un miliardo di visite.
 
E questa curva di crescita dovrebbe continuare, visto che l’azienda sta portando avanti la costruzione del suo nuovo polo europeo, che le consentirà di spedire ancora più prodotti in Europa; stessa cosa negli Stati Uniti, dove il primo centro logistico Asos è in fase di installazione. La società sostiene che questi progetti le consentiranno di raggiungere il suo obiettivo di 4 miliardi di sterline (4,6 miliardi di euro) di vendite nette.
 
I risultati del primo semestre sono coerenti con la previsione annuale di Asos di una crescita dell’utile compresa tra il 25% e il 30%. E per quanto riguarda il fatturato gli obiettivi di crescita a medio termine restano invariati, tra il 20% e il 25%.
 
Il CEO di Asos, Nick Beighton, si è dimostrato particolarmente ottimista: “Questi risultati dimostrano che rimaniamo performanti nonostante gli importanti investimenti che stiamo attuando per il nostro futuro. La fedeltà dei nostri clienti è sempre più forte. Oltre ai nostri sforzi sulle risorse umane e sulla tecnologia, stiamo incrementando gli investimenti sulla nostra catena di distribuzione e sulla logistica, per posare le basi che ci permetteranno di raggiungere i 4 miliardi di vendite nette, una tappa in più verso il primo posto sul podio dei grandi distributori di moda per i millennial”.
 
Il suo ottimismo sembra pienamente giustificato. La crescita del 22% nel Regno Unito è particolarmente impressionante, soprattutto in questo momento, così come il +32% registrato nell’Unione Europea (al netto dei cambi), dove i clienti attivi sono il 26% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e superano ormai i 6,3 milioni di persone. Negli Stati Uniti il fatturato è aumentato del 27% e il numero di clienti attivi del 10% (2,2 milioni): un altro buon risultato su un mercato difficile per gli operatori europei. Nel resto del mondo, Asos ha registrato una crescita del 24% del fatturato e del 19% dei clienti attivi, arrivati a 2,5 milioni.
 
Secondo la società britannica, il livello di crescita registrato negli ultimi anni “è al massimo delle nostre ipotesi di pianificazione a medio termine e dobbiamo quindi investire ancora più rapidamente per sostenere questo slancio”.
 
Asos ha inoltre rilevato che tale crescita è dipesa soprattutto dalle categorie lanciate più di recente, come Activewear e Face + Body, che sono state oggetto di campagne molto visibili. Un’offerta beauty molto performante, che è in procinto di rafforzarsi ancora di più, visto che Asos ha annunciato una partnership estesa con il gruppo Estée Lauder. M.A.C è stato lanciato sul sito il mese scorso e sarà seguito a breve da altri brand del gruppo americano.

Versione italiana di Laura Galbiati

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