Apparel Sourcing annuncia un numero record di espositori

La fiera del sourcing per l'abbigliamento si svolge dal 15 al 18 settembre al Bourget con un'offerta di quasi 300 espositori. Una cifra record per il salone di Messe Frankfurt, organizzato in partnership con la Camera di Commercio e dell'Industria Tessile Cinese (CCPIT Tex).

 

Si tratta di un incremento dell'offerta senza precedenti da quando il salone è stato lanciato nel settembre 2011, visto che Apparel Sourcing accresce così del 50% il numero di espositori rispetto all'edizione di settembre 2013.

Tra il centinaio di nuovi espositori figurano aziende tedesche, belghe, cinesi, di Hong Kong, del Bangladesh, indiane, irlandesi, turche e vietnamite. Il che ha portato ad alcuni cambiamenti nella classifica dei Paesi più rappresentati. Mentre la Cina (con Hong Kong e Taiwan) rimane in testa davanti all'India, il Bangladesh soffia il 3° posto al Pakistan, con la Turchia che rimane al 5°.

"La nostra offerta di sourcing internazionale multi-gamma, piace ai produttori e ai buyer di tutto il mondo", sottolinea Michael Scherpe, presidente di Messe Frankfurt Francia. "Sosterremo lo sviluppo di Apparel Sourcing Paris apportandovi un numero maggiore di nuovi prodotti e servizi".

Ma la fiera non aspetta la prossima edizione per potenziare l'offerta. Già questa sessione segnerà infatti il lancio del nuovo settore "Shawls & Scarves", dedicato a sciarpe, foulard e tutti i tipi di stole.

Un'offerta che metterà in primo piano il lavoro di una ventina di produttori che utilizzano il cachemire, la lana merino, la seta, il lino, il bambù o i materiali tecnici. Questo spazio sarà al centro di uno dei due forum sulle tendenze proposti dalla manifestazione. Ai quali si aggiungerà una sfilata dedicata.

Infine, Apparel Sourcing mira a sedurre i committenti abbracciando uno spettro di offerte che va dal lusso alla fast fashion, sia che si tratti di approvvigionamento sul lungo periodo (con produzioni cinesi ormai rivolte verso il medio e l'alto di gamma, indiani specializzati negli accessori e nello sportswear, e i vietnamiti che si sono orientati sullo shirting e la piccola maglieria da uomo), sul breve periodo (con i Paesi europei in gran parte orientati verso le produzioni di moda donna), o sul medio periodo (grazie a un'industria turca che mantiene il proprio status di scelta sicura per molte gamme di prodotti).

Matthieu Guinebault (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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