Antik Batik: convalidato il suo piano per la prosecuzione dell’attività

La nebbia si dirada per Antik Batik. Posto in amministrazione controllata nella primavera del 2016, il marchio parigino di abbigliamento femminile (ma fondato dalla stilista torinese Gabriella Cortese) ha appena visto convalidato il suo piano di continuazione dal tribunale commerciale della capitale della Francia. Il brand hippie-chic riesce così ad emergere dalla procedura di fallimento e sarà in grado di continuare il suo percorso, sempre guidato dalla fondatrice e proprietaria.

Collezione Antik Batik autunno-inverno 2017/18 - Alexis Armanet

Dopo un lungo periodo di osservazione di 18 mesi, ecco dunque Antik Batik uscire dall’occhio del ciclone. Per risollevarsi, il brand ha dovuto fare dei tagli, procedendo soprattutto alla chiusura di negozi, tanto che oggi è arrivato a possedere una sola boutique, nel quartiere parigino di Saint-Germain-des-Prés. Gabriella Cortese dovrebbe basarsi soprattutto sul wholesale per rilanciare la sua griffe.
 
Ma la Cortese nutre anche progetti per riallacciare il legame con la clientela: come quello di aprire un appartamento-boutique dedicato al brand nelle prossime settimane.
 
Fondato nel 1994 sulla base di uno stile colorato e vivace dalla stilista classe ’65, trasferitasi a Parigi già a 18 anni, Antik Batik (prodotto per l’80% in India) sta dunque preparandosi a rinascere su nuove basi. L’ultimo fatturato conosciuto era valutato essere di circa 7 milioni di euro.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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