Altaroma: l'eleganza imperfetta di Moi Multiple

Gli anni Sessanta, colori decisi come arancio, cedrata, blu Cina, verde menta, pesca, foulard alla Audrey Hepburn, bordi pelosi di eco-pelo a rendere attuali abiti a trapezio e camicie in organza: c'è tutta l'ironia e la modernità di uno stile che rilegge il passato con occhi critici, nella sfilata del marchio Moi Multiple, disegnato da Anna Francesca Ceccon, designer milanese finalista di 'Who Is On Next? 2009', con esperienze da Prada, Armani e Dolce & Gabbana.

Moi Multiple, Altaroma - Ansa

Il titolo della collezione, “Plus-que-parfait”, è un elogio all’imperfezione dell'eleganza. "Come in una seduta psicoanalitica”, ha raccontato la stilista, “ho ripensato alla mia eroina familiare, alla figura spietata della donna che ha condizionato tutta la mia famiglia e me: mia nonna Anna, nata nel 1909, una donna dal temperamento molto forte, lucida e cinica, possedeva un innato senso del bello, della ricerca estetica che mirava alla perfezione. Donna infelice, sofferente e irraggiungibile. Paragonabile alla protagonista di Jezabel di Irene Nemirovsky".

"Mia nonna ha lottato per costruire un mondo che le corrispondesse. Critica nei confronti di tutto ciò che non era sublime ha saputo infondere insicurezza e disarmonia nella sua progenie perché nessuno era all'altezza di queste profonde convinzioni. Io l'ho sempre amata e odiata. Oggi scopro che in realtà mi ha lasciato un'enorme eredità. Ho scoperto in me la sua ostinazione, la stessa ricerca assoluta del bello e anche l'insoddisfazione di non riuscire a raggiungere il sublime".

Moi Multiple, Altaroma - Ansa

La collezione rielabora questo rapporto conflittuale con il passato. Gli abiti anni '60, le parure, i completi ingessati e sartoriali, simulacro dei ricordi sono il punto di partenza per una destrutturazione e ricostruzione secondo i canoni di oggi. La perfezione è sfilacciata, tagliuzzata, complicata. Diventa imperfettamente sofisticata.

Le superfici s'increspano, ripiegano, ricamano, intessono a creare un caos ordinato. I dettagli più iconici come fiocchi, broche, gioielli e gli accessori costituiscono il tocco ironico e colorato. I tipici pattern degli anni ‘60 sono rielaborati con un effetto solare, vivace, glam. Le linee sono pulite. I vari capi possono essere abbinati in outfit diversi.

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