Alibaba sorprende con un incremento del 132% dell’utile netto trimestrale

Alibaba, il numero uno cinese delle vendite online, ha più che raddoppiato il proprio utile netto nel secondo trimestre dell’esercizio 2017-18, rafforzato da transazioni mobili sempre robuste, e ora anticipa che otterrà ricavi annui migliori del previsto.

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Nel periodo da luglio a settembre, il gigante cinese del Web, quotato a New York, ha annunciato di aver registrato una quota di utile netto del gruppo di 17,7 miliardi di yuan (2,3 miliardi di euro), rallegrandosi per un “trimestre eccezionale”.
 
Nello stesso tempo, il gruppo cinese ha visto balzare il fatturato del 61%, a 55,1 miliardi di yuan (7,3 miliardi di euro), superando di gran lunga le previsioni degli analisti sentiti da Bloomberg News (52 miliardi di yuan).
 
Il gruppo ha ampiamente diversificato le sue attività, ma ottiene ancora la stragrande maggioranza delle entrate (84%) dalle proprie piattaforme Web di commercio elettronico, e la domanda ancora solida dei consumatori cinesi ha contribuito in modo significativo al nuovo balzo in avanti dei suoi risultati.
 
Incoraggiate dalla stabilizzazione congiunturale nella seconda economia più grande del mondo, le vendite al dettaglio in Cina hanno generato ad Alibaba ricavi trimestrali per 5,1 miliardi di euro (+64% in un anno), in gran parte stimolate dalla continua crescita delle transazioni mobili. Alibaba indica che a fine settembre contava circa 549 milioni di utenti attivi mensili che si connettono tramite smartphone o tablet, cifra cresciuta del 22% in un anno.
 
Forte di queste prestazioni e anticipando i vantaggi apportati all'interno del gruppo dal consolidamento della sua filiale di logistica Cainiao, Alibaba ha sensibilmente rivisto al rialzo le sue previsioni annue. Per la totalità dell’esercizio 2017-2018, punta su un incremento del fatturato compreso fra il 49% e il 53% su base annua (contro la crescita dal 45% al 49% precedentemente anticipata).
 
Alibaba, con la sua piattaforma Taobao, domina per il 90% il mercato degli scambi da persona a persona sull’Internet cinese, e la sua piattaforma Tmall vi controlla la metà delle transazioni online tra professionisti e persone. Il gruppo si sforza di sedurre la classe media ampliando l’offerta di prodotti importati sulle sue piattaforme, ma intende anche sviluppare delle strette interazioni con il commercio tradizionale: a fine settembre poteva contare su 20 supermercati.
 
Il gruppo insiste inoltre sull’importanza crescente dei ricavi ottenuti dallo stoccaggio tramite cloud computing (+99% in un anno, a 383 milioni di euro) e sulla buona performance dei ricavi generati da contenuti digitali e di intrattenimento. Inoltre, sta investendo in modo massiccio nell’intelligenza artificiale al fine di rafforzare i suoi algoritmi, per incrementare i volumi delle vendite online e consolidare la sua posizione dominante sul mercato.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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