Al via la London Fashion Week

In poche ore il mondo della moda varca l'Oceano e da New York passa il testimone a Londra: si è aperta la 'London Fashion Week' che vedrà in cinque giorni, fino a martedì, 56 sfilate e 20 presentazioni.
Westwood e Burberry padroni di casa, ma arriva Tom Ford

In passerella le griffe più blasonate di grande tradizione britannica, come Burberry e Vivienne Westwood, ma una delle novità assolute è Tom Ford: per la prima volta sceglie Londra per la sua collezione donna, che sarà rivelata lunedì.

Non manca poi l'incursione 'pop' dell'anno: è l'esordio nella moda della cantante Rihanna, un evento che sta suscitando grande attesa. Grazie ad una collaborazione inedita con River Island, la giovane star originaria delle Barbados si unisce alla lunga lista di celebrità sedotte (alcune con un certo successo) dall'universo della moda.

Così, dopo Victoria Beckham - la ex spice girl ci lavora da anni ed è in questi giorni reduce da uno show a New York - naturalmente Madonna, e anche Kate Moss, l'artista venticinquenne propone il suo gusto per abiti e accessori. Poco è trapelato, se non alcune tweet della nuova stilista che parla di una collezione "casual, chic ma anche un po' ammiccante". Le sue creazioni saranno poi in vendita a partire dal 5 marzo.

Suscita curiosità anche la presentazione delle creazioni di L'Wrenn Scott, compagna di Mick Jagger, che veste già regolarmente star del calibro di Nicole Kidman e Penelope Cruz. Londra, sebbene diventato showcase di tutto rispetto accanto a New York, Milano e Parigi, mantiene con orgoglio la sua importante caratteristica di grande fucina per nuovi talenti e luogo eletto di sperimentazione: per questo la London Fashion Week è stata inaugurata, ieri sera, con la presentazione delle collezioni degli studenti dalle migliori scuole di design della città.

Quest'anno è stata la volta del London College of Fashion che per la prima volta ha sfilato, alla Royal Opera House di Covent Garden, con le creazioni di 10 tra i suoi migliori studenti, sia britannici che stranieri. Una 'tradizione' consolidata negli anni con la partecipazione della prestigiosta Saint Martin School e alla quale il British Fashion Council non intende rinunciare. Al contrario, continua invece a puntarci, per un settore che frutta annualmente 21 miliardi di sterline (24 miliardi di euro).

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