AVM 1959: cresciuti in double digit i fatturati di Hally & Son, rh+ e Mila ZB nel 2016

Il 2016 si è dimostrato un anno in linea con le previsioni per il gruppo di occhialeria che ha recentemente trasferito il quartier generale da Padova a Volta Mantovana, tra le colline moreniche del Sud del Garda, in una location nella quale si possono ammirare Palazzo Gonzaga in bella vista e stupendi tramonti, e che soprattutto ha creato un team societario nuovo e più giovane.

Il solitario della nuova collezione di Mila ZB - AVM 1959

“Continua la nostra strada di rafforzamento dei marchi di proprietà, arrivati ormai a rappresentare il 70% del fatturato dell’azienda, con ai primi posti i brand Hally & Son e rh+”, afferma infatti Massimiliano Zegna Baruffa, direttore creativo di AVM 1959 e anche responsabile delle licenze e direttore creativo del marchio Trudi, che fa parte del medesimo gruppo. “Hally & Son è cresciuto di oltre il 30%, ma a onor del vero partiva da una base più bassa essendo nato meno di 4 anni fa, a differenza di rh+, marchio che ha già una storia consolidata, il che non ha comunque impedito che il suo giro d’affari crescesse intorno al 20% lo scorso anno”, prosegue.
 
“L’altra grande scommessa che stiamo vincendo è quella della linea Trudi Eyewear”, continua Zegna Baruffa, “che abbiamo lanciato a settembre ed è andata molto al di sopra delle nostre aspettative, con un secondo semestre 2016 eccellente e con un inizio 2017 dai risultati addirittura eccezionali. Del resto, Trudi in Italia è sinonimo di peluche, ma è un marchio di grande successo anche nel resto del pianeta, trattandosi in fondo di uno dei principali brand del design italiano nel mondo. Ovviamente il successo della linea è arrivato anche grazie alla qualità degli occhiali by AVM, di cui abbiamo curato ogni aspetto anche se si tratta di linee bambino, richiamando i colori tipici di Trudi, ma creando acetati personalizzati e studiando cerniere particolarmente forti, perché i bambini maltrattano gli occhiali a differenza degli adulti. Abbiamo creato la cerniera “Oba Flex 1”, in collaborazione con un’azienda tedesca leader nel settore, che in caso di rottura consente di cambiare solo la cerniera attraverso il kit che forniamo agli ottici e non tutta l’astina dell’occhiale. Questa cerniera l’abbiamo poi allargata a tutti i marchi dell’azienda per dare un servizio maggiore al consumatore finale (e all’ottico, che fa bella figura perché ripara l’occhiale in un attimo)”.

“L’anno scorso siamo partiti con la capsule collection “Mariano Di Vaio per Hally & Son”, che è andata benissimo, e quest’anno abbiamo realizzato un’altra capsule insieme all’influencer, ma abbiamo anche pensato di creare una licenza tradizionale con la prima vera linea completa solo sole di eyewear firmata MDV Mariano Di Vaio distribuita worldwide, fatta di occhiali un po’ più fashion rispetto ai prodotti maggiormente chic e sofisticati di Hally & Son”, rivela Massimiliano Zegna Baruffa. “Abbiamo poi rinnovato le licenze di Vivienne Westwood, prolungandola ed estendendola, ed Anglomania, linea sempre della Westwood ma dedicata a un pubblico più giovane e ribelle, che presenteremo a luglio-settembre. La loro distribuzione sarà sempre worldwide, ma con l’intento di vendere maggiormente la linea di Vivienne Westwood anche su mercati in cui il marchio britannico non è così forte”.

Mariano Di Vaio indossa i suoi occhiali MDV per Hally & Son - AVM 1959

“Noi facciamo occhiali per chi ha un buon motivo per fare eyewear”, puntualizza il massimo dirigente dell’azienda lombarda, i cui prodotti sono distribuiti in 83 Paesi di 5 continenti. “Ormai oggi qualsiasi marchio di abbigliamento considera di dover fare una linea di occhiali, per cui abbiamo assisitito all’apparizione sul mercato di una pletora di contratti di licenza. Secondo noi, perché devi comprarti l’eyewear di un marchio X se poi quello non ha niente da dire? Invece Vivienne a livello di stile e di provocazione ha tanto da esprimere, sia coi vestiti che negli occhiali. Perciò abbiamo prodotto una linea di eyewear dal design molto particolare ed estremo con tanta innovazione, e questi occhiali sono piaciuti molto anche a quegli ottici che non conoscevano il marchio britannico”.
 
“Da AVM stiamo andando volutamente e orgogliosamente in controtendenza rispetto al mercato, concentrandoci sui nostri brand di proprietà e su licenze mirate con marchi che hanno tanto da esprimere”, conferma l’AD. “Anche Kiton, per esempio, ha alle spalle questo concept. Ci sta che la storica sartoria napoletana abbia i propri occhiali sartoriali di alto livello che vadano a completamento del look. Per non parlare di Missoni, che è colore puro”.
 
“Come mai la scelta di Alberto Tomba come testimonial di rh+? Quando pensi allo sport italiano”, prosegue Zegna Baruffa, “credo che ci siano due personaggi che hanno portato le masse ad appassionarsi a due discipline meno comuni del calcio: Valentino Rossi e Alberto Tomba. rh+ produce abbigliamento per ciclismo e sci e quindi chi meglio di Alberto poteva incarnare il testimonial degli occhiali di rh+ e dei suoi valori. Non sapevamo nemmeno che quest’anno compisse 50 anni o venisse premiato per la carriera da “La Gazzetta dello Sport”, e poi è perfetto per il target del marchio: i 30-50enni che si guardavano sempre le sue gare. Inoltre è un personaggio che non si è buttato via facendo pubblicità a qualsiasi cosa”.
 
Tra le linee di occhiali prodotte da Allison Volta Mantovana 1959 c’è quella del brand Mila ZB, il marchio della sorella di Massimiliano Zegna Baruffa, che produce abbigliamento beachwear evoluto (costumi, ma soprattutto fuori acqua), e resortwear di nicchia di alta gamma, parte dell’esperienza tessile, laniera e serica accumulata nel tempo dalla famiglia Zegna Baruffa. La stilista è infatti amministratore delegato di Isa Seta, l’azienda di sete del gruppo Zegna Baruffa, e ha portato una serie di know-how familiari incrementati nel tempo nei campi della lana e della seta inserendo i tessuti e le stampe più belle in un abbigliamento da signora elegante e sofisticata ma con grinta.

Uno degli ultimi occhiali di Vivienne Westwood - AVM 1959

Molti occhiali di Mila ZB sono ispirati ai gioielli, e nella linea di quest’anno c’è incastonato un solitario nella montatura di una collezione che rimane comunque molto pulita stilisticamente. Anche questo brand è cresciuto in double digit nel 2016, comunica l’Amministratore Delegato.
 
Infine, per Hally & Son è stata appena distribuita nei negozi (oltre 1.000 negozi multimarca in Italia, mentre sono 5.000 gli ottici attivi nel Bel Paese che distribuiscono i prodotti di tutti i marchi del gruppo mantovano) ed è in vendita dall’inizio di marzo la “Super Yacht Limited Edition”. “Sponsorizziamo un veliero da 50 metri che fa le gare attorno al mondo, il top della vela si può dire”, precisa infine l’AD, “e allora abbiamo pensato di realizzare un’edizione limitata di occhiali da sole con lenti polarizzanti, carbonio, e l’elemento estetico della rosa dei venti al termine delle astine”.
 
Oltre a quelli citati, AVM 1959 disegna le linee di occhiali dei suoi marchi di proprietà Try, Opposit, Polygon e Greater Than Infinity e quelle dei brand in licenza Moschino, Love Moschino, M Missoni, ill.i Optics by Will.i.am e Replay.

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