ANDAM consacra Antonin Tron e il suo marchio Atlein

La sera del 29 giugno l’associazione francese ANDAM (Association nationale pour le développement des arts de la mode) ha premiato Antonin Tron (Atlein), riconoscendo altresì i meriti di Ludovic de Saint Sernin, della creatrice di accessori Stéphanie D'Heygere e della società Colorifix.

Antonin Tron - Matthieu Guinebault/FNW

Il “Grand Prix” e i suoi 250.000 euro sono andati al francese Antonin Tron, formato ad Anversa, il cui brand Atlein sfila a Parigi da quando è stato fondato nel 2016. Anche il premio per la label creativa, in precedenza denominato “Premières Collections”, e i suoi 100.000 euro sono stati assegnati a un francese, Ludovic de Saint Sernin, che nel 2017 ha lanciato una linea unisex che porta il suo nome e il cui talento è già stato riconosciuto dal Premio LVMH.
 
Per la categoria Accessori, con il suo contributo economico di 50.000 euro, è stata premiato il marchio D'Heygere, grazie al lavoro della sua creatrice Stéphanie D'Heygere, che trasforma gli accessori rispetto al loro utilizzo originario o dona loro un’altra dimensione, come ha mostrato la recente sfilata Y/Projec, alla quale la D'Heygere ha collaborato. Infine, per la sua seconda edizione, il premio dell’innovazione e i suoi 30.000 euro sono stati assegnati all’azienda britannica Colorifix, basata a Norwich, che si è specializzata nella ricerca di nuove soluzioni di tintura responsabile tramite processi di biologia sintetica, attirando l’interesse di “Fashion for Good”, l’acceleratore di Plug and Play e Kering.
 
“Questo riconoscimento premia l’audacia, l’impegno, il rifiuto delle convenzioni”, ha commentato il ministro della cultura francese Françoise Nyssen. “La moda è al centro della storia e del patrimonio del nostro Paese. È uno degli universi artistici più fecondi, un vivaio di talenti che il mondo intero ci invidia”.

I vincitori dei premi Andam e il Ministro della cultura franceseFrançoise Nyssen - Matthieu Guinebault/FNW

 Quest’anno la giuria di ANDAM era presieduta da Pierre-Yves Roussel, membro del comitato esecutivo di LVMH. Quattro i nuovi membri del gruppo di 24 esperti del settore che componevano la giuria: René Célestin, fondatore dell’agenzia OBO; Xavier Clergerie, fondatore del salone Première Classe; Joseph Ghosn, Direttore della redazione francese di Grazia; e Marc Goehring, stilista e caporedattore moda del giornale tedesco 032C.

Tra gli altri giurati, nomi di spicco come François-Henri Pinault (Kering), Renzo Rosso (OTB), John Demsey (Estée Lauder), Geoffroy de la Bourdonnaye (Chloé), Guillaume de Seynes (Hermès), Guillaume Houzé (Galeries Lafayette), Natalie Kingham (MatchesFashion), Bruno Pavlovsky (Chanel), Nadja Swarovski o ancora Clarisse Reille (Defi).
 
“Vorrei che ANDAM fosse una piattaforma innovativa rispetto alle maggiori sfide per il settore, come la trasformazione digitale della moda e la transizione responsabile”, ha dichiarato Guillaume Houzé, Presidente di ANDAM dallo scorso novembre, che ha reso omaggio al suo predecessore, Pierre Bergé. “Il nostro settore ha delle conseguenze sociali e ambientali negative: la moda è infatti una delle industrie più inquinanti e dobbiamo sostenere tutte le innovazioni in questo senso. E, ne sono convinto, Parigi è il terreno più propizio per tutto ciò”.

Versione italiana di Laura Galbiati

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