“Post Millennial Marketing”: i brand oggi vanno verso il consumatore

Capire i Millennials, e come la loro generazione ha cambiato e sta cambiando il modo di fare marketing, per interpretare il mondo di oggi e affrontare al meglio quello futuro. Con questo obiettivo Federico Capeci, Chief digital officer e CEO di Kantar, ha scritto "Post Millennial Marketing. Marketing di nuova generazione".

Millennials - Ansa

I protagonisti del libro sono i nuovi consumatori e segmenti sociali, nati dal cosiddetto Millennial Big Bang, portatori di una rivoluzione di cui l'autore ha discusso con un gruppo di aziende e di esperti in un incontro al Talent Garden Calabiana di Milano.

"Da un certo momento tutto è cambiato e tutto è destinato a cambiare: il post Millennial marketing ragiona proprio in questa prospettiva: cercare di dare una soluzione, una organizzazione al modo di fare il marketing oggi secondo lo spirito Millennial, che è quello che tutti avremo tra pochissimo - ha spiegato Capeci ad askanews - abbiamo perso totalmente il goodwill verso i brand e la pubblicità: c'è un rapporto che solo noi possiamo dirigere. Il consumo passa da una logica di possesso e acquisto ad una di utilizzo, ma soprattutto da una logica aspirazionale in cui il brand doveva mostrare un mondo irraggiungibile a cui tendere, che è quella degli anni Ottanta, ad uno più in linea con me che risponde a quello che sono veramente, da un brand che è qualcosa a cui tendere ad uno che tende verso di te".

Il modello di marketing AIDA (Awareness, Interest, Desire, Action), troppo lineare e semplicistico, è diventato obsoleto, il post Millennial marketing propone invece 6 passaggi a partire dall'ascolto proattivo dei consumatori: la sfida è comunicare e farsi acquistare da tutte le generazioni, un ruolo chiave lo rivestono i social network. Durante l'incontro aziende come Ceres, Diesel, Sky hanno portato le loro esperienze. "Su questo target dei più giovani è fondamentale parlare di real time marketing quindi cogliere episodi e istantanee della vita quotidiana per tradurle in contenuti creativi che possono diventare ironici, virali, e che alla fine facciano connettere il brand al consumatore in modo efficace" ha spiegato Walter Scieghi, Head of Marketing and Consumer Communication di Nestlè in Italia.

Le aziende dunque cambiano strategie, fanno entrare i Millennials nei loro team e sfruttano spazi come quello di Talent Garden, aperto 24 ore su 24 e con modalità di lavoro diverse, come ha spiegato il fondatore e CEO, Davide Dattoli: "Questa trasformazione - ha spiegato - sarà sempre di più il tema che le aziende si dovranno porre sul come posso far sì che le mie menti migliori possa ingaggiarle in questo modo: è questa secondo me la sfida più grossa che nei Millennials dobbiamo porci".

Fonte: APCOM

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