​La Mongolia punta sul cashmere e lancia una piattaforma online con la cinese Bohai

La Mongolia, fornitore di circa il 40% di cashmere grezzo mondiale, spera di incrementare i profitti derivanti dal commercio della lana utilizzata nelle più lussuose produzioni fashion mondiali con l'apertura di una nuova piattaforma online per gli acquisti globali tramite la cinese Bohai.

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In un comunicato di venerdì 30 marzo, il Mongolian Commodity Exchange (MCE) ha dichiarato che la piattaforma dovrebbe iniziare ad essere attiva da metà aprile. Fino ad ora, i commercianti hanno dovuto essere fisicamente presenti per acquistare cashmere dal MCE, l'unico operatore di cachemire autorizzato in Mongolia.

Il cashmere rappresenta attualmente circa il 90% degli scambi commerciali totali registrati dal MCE: nel 2017 sono state vendute 7.000 tonnellate di cachemire lavato nel MCE, per un valore totale di 521 miliardi di tugrik (176 milioni di euro).

"La cooperazione con il Bohai Commodity Exchange sta aprendo un mercato per i prodotti mongoli non solo in Cina ma anche in altri Paesi", ha detto all'agenzia Reuters Chuluunbaatar Bayar, Direttore Generale del MCE.

"Gli acquirenti italiani, per esempio, potranno acquistare cashmere mongolo tramite lo scambio Bohai", ha detto Chuluunbaatar. "La piattaforma online consente alle fabbriche di acquistare il cashmere mongolo direttamente attraverso la Borsa Merci di Bohai, senza inviare i loro rappresentanti in Mongolia".

Il lancio segue la firma di un accordo di cooperazione strategica con il Bohai Commodity Exchange (BOCE) a gennaio. Il BOCE vende già una varietà di prodotti tessili tra cui cotone, cashmere, piume d'oca e piumino d'oca.

La Mongolia sta faticando per massimizzare i profitti generati dalla sua industria di cashmere, soprattutto perché la maggior parte delle lavorazioni sono realizzate in modo più economico oltre confine, in Cina.

Il governo mongolo ha fatto partire in febbraio un programma quadriennale per rilanciare il settore, con l'obiettivo di incrementare le esportazioni di oltre cinque volte, fornendo un sostegno finanziario che aiuti le imprese nazionali a migliorare la tecnologia.

La Development Bank of Mongolia e il Ministero dell'Alimentazione, dell'Agricoltura e dell'Industria Leggera hanno anche istituito un "fondo di sviluppo per il cashmere" di 500 miliardi di tugrik.

La Mongolia ha un totale stimato di 27 milioni di capre e una capacità di produzione annuale di cashmere di 9.400 tonnellate.

Versione italiana di Edoardo Meliado

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